SUL GHOSTING
Ultimamente si sta diffondendo, soprattutto tra i giovanissimi il fenomeno del ghosting. Spesso nei colloqui di counseling ragazzi e ragazze mi condividono che sono stati ghostati ovvero che hanno subito un’interruzione improvvisa dei contatti con qualcuno senza aver ricevuto, da quella persona, alcun avvertimento o spiegazione.
Questa scelta quasi sempre rappresenta una “scorciatoia” per evitare un confronto con l’altro che resta senza risposte e impegnato a chiedersi cosa sarà successo, dove avrà sbagliato.
La diffusione di questa modalità relazionale sembra trovare, secondo i miei studi, un tentativo di risposta nel sociologo Alain Touraine scomparso da poco.
Secondo Touraine i fenomeni della globalizzazione hanno determinato l’affermarsi di un individualismo disgregatore che ha spezzato i punti fermi su cui poggiavano le nostre identità e i nostri valori di come essere nel mondo (e quindi anche nei confronti dell’Altro da sé).
Perché è importante osservare e comprendere questi processi?
Personalmente c’è tanto amore verso la conoscenza e, come facilitatrice, percepisco la responsabilità forte di dare non solo supporto emotivo ma anche risposte fattive a chi si sta affacciando alla vita per costruire il suo domani e cerca un aiuto perché non vuole soccombere a logiche di indifferenza e menefreghismo.
Credere ancora nel rispetto, nel potere del dialogo e della comprensione non è un’utopia ma una possibilità concreta che siamo chiamati a manifestare prendendo posizioni chiare e facendoci noi stessi promotori di una cultura basata sull’attenzione e la cura reciproca.


