LA FORZA DELLA COMPASSIONE
Qualche giorno fa mi ha chiamata una cara persona che sta sperimentando una condizione di inutilità in relazione all’esistenza: guerre, conflitti, problematiche personali e familiari verso le quali si adopera per una soluzione e poi sembra sempre tornare al punto di partenza. Inutilità che avverte su di sé con una forte afflizione nel petto e un desiderio di morte fino a esclamare con voce incolore e disperata: “Virgi, quanto è brutto!”. “Sì, è vero, è brutto” rispondo io” “è brutto perché non sappiamo che farcene. Ma se dedichiamo anche questo stato d’animo d’inutilità e d’impotenza per alleviare la sofferenza degli altri, qualcosa di brutto per te, per noi, può assumere un nuovo senso, un senso quasi glorioso. Di fatto nessun malessere è o può essere privo di senso se lo dedichiamo ad alleviare il malessere degli altri”.
Con amore,
Virginia


