Amarsi
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Autostima

La scorsa settimana abbiamo posto l’attenzione sulle relazioni partendo dal fenomeno del femminicidio.
Uno degli aspetti che andrebbe maggiormente curato proprio per star bene con sé stessi e con gli altri è l’autostima.

L’autostima si fonda su 2 pilastri fondamentali:
Il rispetto di sé e la fiducia in se stessi.

Il rispetto di sé implica la certezza del proprio valore, avere un atteggiamento assertivo riguardo il diritto di vivere ed essere felice, sapere affermare senza disagio opinioni, desideri, necessità, sentire che la gioia e la realizzazione sono un DIRITTO DI NASCITA.

La fiducia è percepire un senso di efficacia nel funzionamento della propria mente, nella capacità di pensare, capire, imparare, scegliere e prendere decisioni per gustare la vita in tutta la sua pienezza.

Quando viene a mancare il rispetto e la fiducia in se stessi, va da sé che diventa molto più facile costruire e vivere relazioni non funzionali, soprattutto per la propria serenità e il proprio equilibrio.

Un quesito che molto spesso mi viene posto durante i miei incontri di counseling è:
Perché ho poca Autostima?
Innanzitutto bisogna precisare che non esiste una bassa o un’alta autostima, l’autostima è qualcosa che si ha o non si ha.

Ma quali sono le ragioni per le quali le persone non hanno Autostima?


autostima 2 freccia

Fondamentalmente questi sono processi che si avviano soprattutto durante il periodo dell’infanzia e dell’adolescenza, perché è qui che si costruiscono le basi nel credere in se stessi e le convinzioni di poter affrontare e risolvere i problemi.

Se ad esempio abbiamo ricevuto messaggi all’interno della nostra famiglia che ci hanno fatto sentire disattenti, incapaci e non adeguati, sarà molto facile avere dentro di noi pensieri come “non sono all’altezza, non sono in grado, commetto sempre e solo sbagli”.
In questo terreno sarà impossibile che l’autostima si svilupperà.

Nei percorsi di counseling, quello che io cerco di fare con le persone, è in primo luogo portare in evidenza questi pensieri limitanti che si sono sedimentati come se fossero delle certezze granitiche, facendo comprendere la loro natura irrazionale.

Questo cosa significa?
Che se non siamo stati capaci di fare qualcosa una volta, non è detto che questo si ripeta necessariamente per tutta la nostra vita. Ne consegue che dire “non sono mai all’altezza”, “non sarò mai adeguata/o”, è frutto di un pensiero irrazionale perché generalizza e assolutizza qualcosa che è invece frutto di un’esperienza circoscritta a un determinato evento della nostra esistenza…

Cosa accade nel percorso che compie una persona durante i miei setting di Counseling?
Accade che un po’ alla volta la persona comincia a mettere a fuoco questo tipo di consapevolezza e viene invitata, attraverso delle domande orientate da parte mia, a evidenziare tutte le volte in cui ha ottenuto dei risultati ed è stata perfettamente in grado e all’altezza.

Attivare un simile processo permette alla persona d’iniziare a creare quella piattaforma di rispetto e di fiducia in sé che l’aiuterà ad avere autostima!

ECCO COSA DEVI FARE PER AVERE AUTOSTIMA

Rifletti su quando ti accadono degli eventi significativi per te.
Come reagisci e come li affronti?
Se ti rendi conto che vieni sopraffatto, non sai gestire la situazione e, per questo, ti giudichi negativamente, posso dire quasi con certezza che hai problemi di autostima.

Qualora così fosse, potrebbe essere utile come prima cosa cambiare il modo di dirti le cose. Cioè, quando nel commettere uno sbaglio ti dai dello stupido, dell’incapace, del perdente e ti dici che è inutile tentare…

Sai che devi fare?
Ti deve fermare!
Ti devi fermare e dire a te stesso che quello sbaglio in realtà fa parte di un processo di apprendimento, perché lo sbaglio fa fa parte di tutto ciò che impari. Da quell’errore puoi apprendere, da quell’errore puoi trarre un insegnamento, da quell’errore puoi attraversare un’esperienza grazie alla quale crescere!

Prendi l’abitudine di dedicarti anche solo 5 minuti al giorno e fare un “Punto Nave” ovvero chiederti dove sei per sapere dove andare, come, con chi e con cosa.

E, infine, un’altra indicazione che ti voglio lasciare per sostenere l’autostima: poni l’attenzione verso il bello. Allenati a fare questo la sera, prima di addormentarti.

Invece di lamentarti su ciò che non ha funzionato, non è andato bene o non sei stato in grado di fare, elenca le cose belle che sei riuscito a portare in essere.

Se non le trovi, è perché stai mettendo l’asticella troppo in alto. La bellezza si esprime nella semplicità: la chiamata a un amico che non sentivi da tempo, la preparazione di un dolce, la sistemazione delle piante sul terrazzo, un sorriso a chi ha incrociato il tuo sguardo…

Scrivi 5 cose belle che sei riuscito a fare, scrivile su un quaderno che sarà dedicato da oggi alla bellezza delle tue azioni.

Spero vivamente che questi input possano essere l’inizio di un nuovo Te e che possano, pian piano, farti germogliare in tutta la bellezza che ogni essere umano ha e sa donare.

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