Bicianguria & Zia
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VA AVANTI COR CORE CHE ER RESTO CONTA POCO E GNENTE

Questa settimana la mia cara zia Josella, l’ultima in vita di 5 fratelli e di 5 sorelle, ci ha salutati. Quando qualcuno ci lascia, non possiamo non sentire quel senso di mancanza, di nostalgia.
Riemergono in ordine sparso i ricordi per i momenti passati, l’affetto, il calore di sguardi e abbracci condivisi in tante situazioni, tristi e gioiose.
Mia zia era una donna forte, una donna che nel dopoguerra ha rilevato un chiosco alla Garbatella e lo gestiva da sola così bene che è diventata un mito nel quartiere.
Andò a conoscerla anche il sindaco Rutelli.
Insieme a mia nonna (la sorella), è stata un punto di riferimento per figli e nipoti. Sempre solare, con la battuta pronta e di una generosità oltre misura. Non si è mai tirata indietro di fronte a chiunque le chiedesse una mano.
Per lei c’era sempre una soluzione.
Vera, verace, autentica.
Nasconderti quello che pensava, impossibile.
Lei metteva passione, in ciò che diceva e faceva.
E oggi, quando l’ho salutata, mi è proprio sembrato che fosse questo il suo messaggio: qualunque cosa accada, tu rimani sempre salda a ciò che ti dice il cuore.
Be’, da romana doc quale era, forse l’avrebbe detto un po’ diversamente 😅
Della serie: a Virgì, va avanti cor core che er resto conta poco e gnente.

Grazie zia, maestra di vita ❤
Virginia Vandini

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