PER UN FERRAGOSTO SOVVERSIVO
Negli anni ho potuto sperimentare come il periodo estivo non sia sempre “facile” da vivere.
Divertimento, leggerezza, agenda meno impegnata dovrebbero essere i must di questi mesi. Staccare per uscire fuori da una routine ormai pesante e, come suggerisce la parola stessa, ripetitiva…
Ma siamo veramente capaci di fare questo?
Non lo so… Sono in nave ora e mi guardo intorno. Vedo tante persone indaffarate. Probabilmente anch’io lo sono. È come se non ci si riuscisse più a sconnettere. Si ha paura, forse, di entrare in quell’ascolto di sé che, in un tempo di pausa, dovrebbe essere il protagonista principale.
Kandinsky parlava del principio della necessità interiore ovvero di allineare pensieri, sentimenti e azioni ai desideri dell’anima e non all’apparenza.
In questo senso non sprechiamo la vacanza cambiando solo la copertina del nostro libro esistenziale.
Diamoci il permesso di sconnetterci veramente da ciò che è conosciuto, apriamoci all’ignoto e all’inatteso per sperimentare una vita diversa senza paura di sovvertire, confondere o capovolgere l’ordine delle cose.


